100 ans de moto : Coffret 2 volumes : L’âge d’or 1900-1945 ; Les temps modernes 1945 à nos jours PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da 100 ans de moto : Coffret 2 volumes : L’âge d’or 1900-1945 ; Les temps modernes 1945 à nos jours PDF copertina.


De 1900 à 1945 – L’âge d’or Les premières motocyclettes sont essentiellement des bicyclettes auxquelles on a greffé un moteur à explosion. Après une période de tâtonnements, la moto s’affirme à l’issue de la Première Guerre mondiale comme un engin incontournable. Si certaines machines restent inabordables financièrement pour le commun des motards, de nombreuses marques se lancent dans la grande série : Motobécane, Terrot ou Peugeot en France, NSU en Allemagne, Moto-Guzzi en Italie, Triumph et BSA en Grande-Bretagne, et contribuent à populariser le deux-roues à moteur. La Seconde Guerre mondiale va mettre un terme à cette expansion. Après 1945, la moto européenne sera complètement transfigurée et elle devra compter avec de redoutables concurrents venus du Japon. De 1945 à nos jours – Les temps modernes Ravagée et appauvrie par la Seconde Guerre mondiale, l’Europe de 1945 a d’autres préoccupations que de remettre en route son industrie motocycliste. Les constructeurs se lancent dans la motocyclette légère et utilitaire. En France, c’est la Mobylette de Motobécane qui prend son envol. De l’autre côté des Alpes, le scooter Vespa fait lui aussi une entrée remarquée dans toute l’Europe. Seule l’Angleterre résiste avec ses gros cubes de chez Triumph, BSA, Norton ou Vélocette. Au milieu des années 60, le Japon, commence lui aussi à produire des motos. Si dans un premier temps les Occidentaux rient de ces pâles copies de motos anglaises, ils vont très vite déchanter lorsque les motos nippones commencent à rafler tout ce qu’ils peuvent en compétition. À la fin de la décennie 1960, les Japonais ont la main mise sur les juteux marchés américain et européen…

Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri.

La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. Dall’invenzione nel 1456 della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per più di quattro secoli l’unico vero medium di massa è stata la parola stampata.

La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia.

Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti. Avevano il vantaggio di essere riutilizzabili: la cera poteva essere fusa e riformare una « pagina bianca ». Lo stesso argomento in dettaglio: Rotulus. Papiro egiziano che illustra il dio Osiride e la pesa del cuore.